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mercoledì 25 settembre 2013

Pasta zucchine e zafferano


Ottima da mangiare tiepida o fredda è buonissima anche calda questa pasta che porta i profumi della fine dell'estate... è semplicissima da fare e leggermente speziata. Lo zafferano riempie con il suo sapore inconfondibile e il suo colore intenso.
Ingredienti:
320 gr di pasta tipo caserecce,
3 zucchine verdi,
1/2 cipolla,
1 bustina di zafferano,
100 gr di formaggio spalmabile o ricotta,
parmigiano grattugiato q.b.
In una padella fate soffriggere la cipolla con poco olio evo, aggiungete le zucchine pulite e tagliate a rondelle e fate cuocere a fuoco vivo per 15 minuti o fino a quando saranno cotte e ben saporite. Regolate di sale.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e mentre cuoce frullate la metà delle zucchine con il formaggio spalmabile, un po' di acqua di cottura della pasta, poco parmigiano e la bustina di zafferano.
Saltate in padella la pasta con la crema di zucchine speziata e le rimanenti zucchine.


mercoledì 11 settembre 2013

Raviolo gigante con tuorlo


In questo periodo sono portata a fare ricette strane, un po' difficili e impegnative... e dopo aver visto in tv la concorrente di masterchef USA preparare un raviolo con all'interno il tuorlo di un uovo non ho resistito alla tentazione di ripetere il piatto rivisitandolo negli ingredienti ma mantenendo il concetto del tuorlo appena cotto che al taglio del raviolo si spande su tutto il contenuto...
Ingredienti per il ravioluovo gigante:
Per la pasta:
200 gr di farina,
1 uovo,
acqua q.b.
Per il ripieno:
300 gr di funghi surgelati e una manciata di funghi secchi,
un pizzico di prezzemolo,
200 gr di ricotta,
sale e pepe,
1 tuorlo a raviolo,
burro q.b. per condimento.
Preparate la pasta fresca mescolando la farina con l'uovo e un po' di acqua. Normalmente utilizzo 1 uovo ogni 100 gr di farina ma ho voluto fare una pasta all'uovo un po' più leggera in questa occasione.
Fate trifolare i funghi in un padellino, salate, pepate e aggiungete un po' di prezzemolo (ma non troppo) a fine cottura.
Mescolate i funghi trifolati con la ricotta e fate raffreddare il composto che sarà il ripieno del raviolone.
Stendete la pasta fresca molto sottile perchè dovrà cuocere in 3 minuti per non rendere sodo l'uovo al suo interno. Tagliate dei cerchi della grandezza desiderata (io ho fatto 1 raviolone a testa di 20 cm) e riempite con il composto di ricotta e funghi freddo. Scavate un buchino nel centro del ripieno e mettete il tuorlo dell'uovo. Coprite con la pasta e chiudete accuratamente.
Immergete un raviolo per volta o al massimo 2 in acqua bollente salata per massimo 3 minuti in modo che l'uovo si cuocia ma non solidifichi.
Passate quindi i ravioloni in padella con un po' di burro (io ho aggiunto un cucchiaio di salsa ai funghi e tartufi) e servite subito.
Appena i vostri ospiti taglieranno il raviolo il torlo rosso e saporito invaderà il piatto dando un sapore inconfondibile a questo raviolo a sorpresa.



giovedì 22 agosto 2013

Conchiglie fredde alla siciliana


Avevo in frigorifero due piccole melanzane che mi guardavano tristi da alcuni giorni dal  secondo ripiano... sempre più bruttine e raggrinzite... ma non volevo proprio buttarle! E così mi sono decisa a cucinare una pasta dal sapore che mi ricorda la sicilia.
Ecco gli ingredienti per 2 persone:
200 gr di pasta tipo conchiglie,
200 gr di pomodori datterini,
2 piccole melanzane,
1 mozzarella,
origano secco q.b.
olio evo, sale.
In una teglia ricoperta da carta da forno posizionate da un lato i pomodori datterini interi ben conditi con olio evo e sale e dall'altra le melanzane tagliate a dadini e anch'esse condite con olio e sale.
Mettete la teglia nella parte alta del forno e accendete il grill. Cuocete sotto il grill per 5 minuti, poi girate sia le melanzane che i pomodorini e cuocete per altri 5 minuti.
Sfornate le verdure e mettetele in una insalatiera a raffreddare.
Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela al dente e raffreddatela subito sotto il getto dell'acqua fredda. Condite le verdure con poco olio a crudo e una spolverata di origano, unite la pasta e mescolate bene. Quando il tutto è completamente freddo aggiungete la mozzarella a dadini.
Ottimo primo da preparare in anticipo e da gustare freddo magari al ritorno da una bella uscita in mare...

lunedì 22 luglio 2013

Moussaka dall'Uganda


Dopo una lunga pausa dovuta al mio meraviglioso viaggio in Uganda e a un po' di lavoro arretrato da sbrigare torno a scrivere sul mio blog e a proporvi qualche nuova ricetta che ho provato negli ultimi tempi...
Il viaggio in Uganda è stato toccante ed emozionante sotto tutti i punti di vista... una terra meravigliosa con una natura esplosiva e che non è ancora stata assoggettata al volere dell'uomo (per fortuna ...), gente bellissima e sempre sorridente, paesaggi magici che resteranno nel cuore... e a tavola???
La frutta che ho mangiato lì aveva un gusto ineguagliabile, le banane più dolci, i mango più saporiti... ma per il resto la cucina ugandese non è certo tra le più varie che  ho assaggiato... ottima la tilapia, un pesce pescato nel lago Vittoria e cucinato in mille modi diversi (ma è meglio non sapere cosa mangia questo pesce...), carne alla griglia buonissima, una specie di polentina molle con fagioli e poco altro.
Ma non so perchè in un paio di occasioni ci è capitato di trovare la Moussaka, piatto tipicamente greco, molto saporito e decisamente povero. E così tornata a casa ho pensato di rifarlo approfittando delle melanzane che finalmente si trovano sui banchi del mercato.
Ecco gli ingredienti:
1 kg di melanzane.
1 cipolla,
500 gr di carne trita mista,
500 gr di besciamella,
750 gr di passata di pomodori,
300 ge di patate,
olio per frittura,
sale, pepe, cannella,
parmigiano grattugiato.
Preparate prima di tutto il ragù facendo soffriggere la cipolla tagliata sottile in poco olio evo, aggiungete la carne trita, sfumate col vino, salate, pepate, aggiungete cannella in polvere a piacere e quindi la passata di pomodoro. Fate cuocere almeno un' ora: il ragù deve essere molto asciutto.
Nel frattempo tagliate le melanzane e le patate a fette sottili e friggetele in abbondante olio bollente.
Preparate la besciamella come indicato qui.
A questo punto non resta che assemblare il tutto:
sul fondo di una pirofila disponete le patate fritte, quindi le melanzane, il ragù, di nuovo uno strato di melanzane e infine la besciamella. Cospargete con poco parmigiano e infornate a 180°C per circa un'ora o fino a quando la besciamella avrà preso colore.



mercoledì 29 maggio 2013

Risotto pere, asiago e pepe rosa


Da quando ho scoperto il pepe rosa lo metto un po' dappertutto... il suo sapore delicato e aromatico mi piace da impazzire... ma forse in questo risotto è un po' troppo affine al dolce delle pere e se dovessi rifarlo ne userei proprio poco poco aggiungendo magari un po' di pepe nero per correggere il tiro!
Tutto nasce da un bel pezzo di asiago che mi sono comprata in questi giorni e che volevo usare prima che scomparisse del tutto per via dei topolini /oni che passano per il mio frigorifero a diverse ore del giorno e che pezzeto per pezzetto se lo stavano rosicchiando tutto (vero Giò???).
E così al mercatino ho comprato delle pere belle mature e la ricetta era pressochè pronta.
250 gr di riso carnaroli,
brodo di verdura,
1/2 cipolla,
un bicchiere di vino bianco,
1 pera,
150 gr di asiago,
5 bacche di pepe rosa,
pane grattugiato q.b.
olio evo e burro q.b.
In una casseruola sciogliete una grossa noce di burro con un po' di olio evo e soffriggete la cipolla tagliata fine. Aggiungete il riso e fatelo tostare (fino a quando canta!), sfumate con il vino bianco e quindi aggiungete il brodo. A metà cottura unite la pera tagliata a dadini e continate la cottura mescolando. A fine cottura unite le bacche di pepe rosa pestate finemente al mortaio e l'asiago a tocchetti. Togliete dal fuoco e fate mantecare qualche minuto.
Servite il risotto cosparso con il pane grattugiato saltato in padella con olio evo per farlo diventare croccante.


martedì 23 aprile 2013

Bicchieroni di cous cous con verdure

 
Una festa di primavera in giardino? Molto scenografico e facile da preparare anche in anticipo (anzi prima lo facciamo più si insaporisce) questo cous cous è il piatto ideale:
300 gr di cous cous,
2 zucchine,
10 friggitelli,
240 gr di ceci,
10 pomodori medi,
1 limone,
qualche foglia di menta,
olio, sale e pepe q.b.
Preparate il cous cous precotto seguendo le istruzioni sulla confezione. Nel frattempo lavate e pulite zucchine e friggitelli, tagliateli a fettine e fateli saltare in padella con poco olio evo fino a quando sono cotti ma croccanti (a me piacciono cotti a fiamma viva che li rende un po' bruciacchiati!). Tagliate i pomodori a pezzetti e conditeli con il succo e le zeste di un limone, con poco olio evo e con qualche foglia di menta spezzettata. 
Unite i ceci (io ho usato quelli in scatola che sono già cotti) e le verdure e da ultimo il cous cous, mescolate bene e servite in grossi bicchieri da bibita... ed è subito primavera!
 


lunedì 15 aprile 2013

Caserecce allo squaquerone


La primavera non vuole arrivare? aiutiamola con un piatto di pasta rosa! Ebbene sì questo piatto ha un colore rosa-violetto dovuto al cavolo rosso, ingrediente principale del sugo... mette di buonumore e attira i sorrisi!
La preparazione potrebbe essere una lezione di chimica... infatti vi accorgerete che a seconda del pH degli ingredienti il colore della salsa "virerà" dal viola al verde per tornare al rosa... davvero buffo! Non spaventatevi! E' solo una questione chimica di reazione dei pigmenti del cavolo alla basicità della pasta e all'acidità dello squaquerone...
Ecco gli ingredienti:
300 gr di caserecce o di una qualunque pasta corta,
100 gr di cavolo rosso,
1 cipolla,
100 gr di pancetta dolce a dadini,
200 gr di squaquerone.
In una padella fate soffriggere la cipolla tagliata finemente e la pancetta a dadini. Nel frattempo portate a bollore l'acqua per la pasta e cuocete nell'acqua bollente per 5 minuti il cavolo rosso tagliato sottile. L'acqua della pasta diventerà viola... scolate il cavolo tenendo l'acqua e passatelo in padella ad insaporirsi con la cipolla e la pancetta. Buttate la pasta nell'acqua che nel frattempo sarà diventata verde... al momnento di scolare la pasta aggioungete alle verdure lo squaquerone e fate saltare il tutto con la pasta che assumerà il carateristico e simpatico colore rosa-violetto... servite con una abbondante macinata di pepe.

sabato 23 marzo 2013

Parmigiana di melanzane light

 
 Accidenti a questa dieta... sono alla 9° settimana e non sto perdendo più nemmeno un grammo... ma non demordo! Ho comprato delle belle melanzane violette e avrei voluto farmi una di quelle parmigiane con i fiocchi... NO! niente grassi!!!
E allora l'ho rivisitata sostituendo alle melanzane fritte delle salutari (ma altrettanto buone) melanzane alla piastra. Ecco come prepararla:
3 melanzane violette,
1 scatola di pelati,
qualche foglia di basilico,
1/2 cipolla,
olio evo,
2 mozzarelle,
formaggio light a piacere,
parmigiano grattugiato,
pane carasau q.b.
Preparare un sugo di pomodoro facendo un soffritto di cipola con poco olio evo, aggiungendo i pelati sminuzzati e qualche foglia di basilico, una presa di zucchero e una di sale. Fate cuocere almeno 20 minuti.
Nel frattempo tagliate le melanzane a fette sottili (circa 6/7 millimetri con la affettatrice) e cuocetele su una padella antiaderente spolverizzata con un po' di sale e senza olio. Cuocete 2 minuti circa per parte.
In una pirofila monoporzione mettete sul fondo una fetta di pane carasau, una cucchiaiata di sugo di pomodoro, due fette di melanzana, qualche dadino di mozzarella. Poi ricominciate col sugo, le melanzane e qualche pezzetto di formaggio light... fino ad esaurimento degli ingredienti. terminate con il sugo, il formaggio e una spolverata di parmigiano.
Infornate 20 minuti a 180°C. Il sapore sarà buonissimo e non avrete usato nemmeno un goccio di olio!

domenica 17 marzo 2013

Tagliatelle asparagi selvatici e cappesante



Un sabato di lavoro per mio marito... deve fare delle prove sul calcestruzzo di una galleria vicino alla diga sul Flumendosa... lo lascio solo e passo una giornata in casa??? Non sia mai! Ne approfitto per vedere un altro pezzetto di Sardegna. La zona di Orroli è famosa per un bellissimo nuraghe che però io ho già visitato e quindi ne approfitto, visto la giornata quasi primaverile, per fare una passeggiata in campagna mentre mio marito lavora e per raccogliere un po' di asparagi selvatici... buoni!!!
Non ne ho trovati moltissimi perchè qualcuno aveva già percorso la mia strada prima di me... ma un bel mazzetto l'ho raccolto e basteranno per un piatto che ho in mente di preparare da qualche tempo: tagliatelle integrali con asparagi selvatici e cappesante.



Prima di passare alla descrizione del piatto vi voglio però raccontare com'è finita la giornata di lavoro di mio marito... all'ora di pranzo mi ha raggiunto e siamo andati in un bell'agriturismo della zona... l'abbiamo finita come sempre con le gambe sotto il tavolo! Un bel bicchiere di cannonau, antipasti della casa con salumi e formaggi, orzo con melanzane e cipolline e cardi sott'olio, un bis di primi con fregola ai funghi e malloreddus alle melanzane, pecora in umido e per dessert una specie di budino fatto con la semola chiamato "timbadas"... dopo il pranzo avrei solo voluto sdraiarmi al sole e fare un pisolino!
Ma torniamo alla ricetta...
per la pasta:
150 gr di farina 0,
50 gr di farina integrale,
2 uova
Per il condimento (per 2 persone):
1 mazzo di asparagi selvatici (o anche classici),
1 spicchio di aglio,
olio evo,
6 cappesante,
1 goccio di brandy,
zeste di limone bio.
Preparate le tagliatelle impastando le due farine con le uova ed eventualmente poca acqua. Stendete la pasta sottile e tagliate le tagliatelle della larghezza desiderata.

Preparate poi gli asparagi: puliteli e mettete in un padellino con poco olio evo e uno spicchio di aglio le punte e le parti più tenere. Fateli saltare per pochi minuti finchè saranno appassiti.
In un pentolino tritate finemente i gambi un po' più duri e fateli cuocere con un po' di acqua fino a che saranno teneri. Frullateli con il minipimer.
In un altro pentolino con pochissimo olio fate cuocere pochissimi minuti le cappesante tagliate a pezzetti con le zeste di limone. Bagnatele con il brandy e fate flambare.

A questo punto fate cuocere in abbondante acqua bollente salata le tagliatelle e scolatele in un saltapasta dove avrete messo la crema di asparagi, gli asparagi saltati e le cappesante.
fate amalgamere il tutto e servite bollente con un vino bianco leggermente frizzante.


mercoledì 13 marzo 2013

Gnocchi di zucca con verza e gorgonzola


Qualche tempo fa avevo preparato gli gnocchi di zucca e ne avevo congelato una parte... è giunta l'ora di usarli!
L'idea è quella di unire il sapore zuccherino della zucca (scusate il gioco di parole!) con quello altrettanto dolciastro della verza contrastato però con una crema di gorgonzola piccante che dà carattere al piatto che altrimenti risulterebbe troppo monocorde e uniforme...
500 gr di gnocchi di zucca,
1/2 verza,
100 gr di gorgonzola piccante,
1 bicchiere di latte,
2 cucchiaini di fecola di patate.
In un piccolo pentolino fate sciogliere a fiamma bassissima il gorgonzola tagliato a dadini con il latte per preparare una sorta di fonduta. Se la crema fatica ad addensarsi non alzate la fiamma altrimenti rischiate di far separare i grassi del formaggio e farla diventare granulosa. Aggiungete invece uno o due cucchiaini di fecola di patate sciolta nel latte e vedrete che diventerà cremosa al punto giusto.
Nel frattempo mettete a bollire abbondante acqua salata per far cuocere gli gnocchi e in una padella mettete poco olio evo e la verza lavata e tagliata sottile. Fate cuocere fino a che non sarà cotta ma ancora croccante, eventualmente aggiungendo poca acqua.
Scolate gli gnocchi direttamente nella padella con la verza e versate sopra la crema di gorgonzola.
Fateli saltare per legare il tutto e servite caldissimi spolverizzati con abbondante pepe.

domenica 10 marzo 2013

Orecchiette alla crema di friggitelli

 

 La voglia di primavera comincia a farsi sentire... le temperature sono un po' più alte e qualche narciso spunta timido nel mio giardino... ma viene subito bloccato dalla pioggia insistente, dal vento fortissimo e dall'inverno che non se ne vuole andare.
Non mi lascio intimidire dalla tempesta che c'è fuori e decido di portare un po' di primavera a tavola con questa pasta che credo diventerà un mio cavallo di battaglia.
Prima di tutto il formato: le orecchiette. Io le adoro perchè sono una pasta accogliente, con quel loro pancino che raccoglie e accoglie bene il condimento... ogni orecchietta diventa uno scrigno di sapori. A patto però che il condimento sia cremoso e disposto a farsi abbracciare!
E allora ecco come ho fatto diventare cremosi dei bellissimi friggitelli verdi:
250 gr di friggitelli,
100 gr di robiola,
1/2 cipolla,
8 pomodorini,
300 gr di orecchiette,
olio evo.
In una padella fate scaldare poco olio evo e imbiondite la cipolla tagliata sottile. Lavate e pulite i friggitelli togliendo i semi. Tagliateli a rondelle e uniteli alla cipolla. Salate e pepate e fate cuocere prima a fuoco vivo, poi, aggiungendo poca acqua, a fiamma più dolce fino a quando saranno cotti ma ancora un po' croccanti.
Mettete a bollire abbondante acqua salata e tuffate le orecchiette.
Prelevate metà dei friggitelli e frullateli con la robiola e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Nella padella con i restanti friggitelli aggiungete i pomodorini tagliati a piccoli pezzi e fateli cuocere per qualche minuto. Unite il frullato di friggitelli e quindi la pasta al dente.
Le orecchiette e la crema di friggitelli si abbracceranno in un piatto che fa già primavera!
  

sabato 23 febbraio 2013

Tagliatelle di farina di castagne al radicchio


La farina di castagne non manca mai nella mia dispensa perchè so che ogni tanto mi viene voglia di pasta fatta in casa con il gusto pieno e dolciastro di questa farina. Non la utilizzo quasi mai per i dolci ma almeno un paio di volte all'anno preparo tagliatelle o ravioli.
Questa volta ho deciso di fare delle tagliatelle da condire con radicchio e ricotta salata che contrastano con il gusto amarognolo e sapido la dolcezza altrimenti eccessiva delle castagne.
Ecco come le ho preparate:
per le tagliatelle:
100 gr di farina di castagne,
100 gr di farina tipo 00,
1 uovo,
sale,
acqua tiepida q.b.
Per il condimento:
1 cipolla,
1 radicchio,
olio evo,
sale,
una grattugiata di ricotta salata.
Preparate le tagliatelle impastando le due farine con un pizzico di sale, un uovo e acqua tiepida. In realtà occorrerebbero 2 uova ogni 200 gr di farina ma io tendo a farle più leggere mettendo 1 solo uovo e sostituendo l'altro con un po' di acqua.
Impastate fino a quando la pasta avrà una consistenza omogenea e liscia, quindi stendete una sfoglia sottile, arrotolatela su se stessa  e tagliate le tagliatelle della larghezza che preferite.
Mettete la pasta a riposare su un piatto cosparsa di farina per non farla appiccicare.
Nel frattempo in una padella scaldate poco olio e fate appassire una cipolla tagliata sottile. Unite il radicchio lavato e tagliato  sottile. Fatelo appassire a fuoco vivace salando e pepando a piacere.
Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata e scolatele dopo pochi minuti facendole saltare nella padella con il radicchio.
Impiattate terminando il piatto con una abbondante spolverata di ricotta salata.

venerdì 8 febbraio 2013

Raviolcuori per S. Valentino



Pochi giorni a S. Valentino e allora ecco qui una ricetta per una cenetta a due, romantica, delicata, particolare a partire dalla forma di questi ravioli che ho ribattezzato raviolcuori. L'amore è necessario per preparare questa ricetta perchè per fare i raviolcuori ci vuole tanta pazienza... in ognuno di essi bisogna mettere oltre al ripieno anche qualche sorriso, un pizzico di tenerezza, almeno 50 gr di baci, e naturalmente una manciata di passione! Potete sostituire la forma a cuore con delle forme più tradizionali e saranno comunque buonissimi...  La ricetta si rifà ai classici ravioli mantovani di zucca ma con l'aggiunta della ricotta che li rende più delicati (e senza la mostrada che mio marito non ama...). Ecco la ricetta.
Per l'impasto (circa 40 ravioli)
200 gr di farina,
2 uova,
acqua q.b,
un pizzico di sale.
Per il ripieno:
400 ge di zucca,
50 gr di parmigiano grattugiato,
50 gr di amaretti,
3 cucchiai di ricotta,
sale, pepe e noce moscata.
Per il condimento:
1 noce di burro o poco olio evo,
una cipolla,
1/2 bicchiere di marsala,
salvia

Per prima cosa pulite e tagliate la zucca a fette sottili, chiudetela in un cartoccio di carta stagnola e mettetela in forno a 180°C per circa 40 minuti o fino a quando sarà cotta.
Nel frattempo preparate la pasta all'uovo: mescolate la farina con le uova, un po' di acqua e un pizzico di sale; lavoratela bene e stendetela in una sfoglia sottile, quindi tagliatela a forma di cuore con uno stampino.
Frullate la zucca (o passatela nello schiacciapatate) e unitela al parmigiano grattugiato, agli amaretti tritati. Unite un pizzico di sale, abbondente pepe, una grattugiata di noce moscata e unite in utimo tre o 4 cucchiai di ricotta.
Mescolate bene il ripieno e stendetelo sui raviolcuori chiudendoli per bene perchè non si aprano.
Preparate a questo punto il condimento per i ravioli:
in una padella antiaderente mettete poco burro o olio evo e fate appassire una cipolla tagliata sottilissima, facendola cuocere a fuoco dolce. Bagnate con il marsala e fatelo evaporare, aggiungete abbondante salvia (io l'ho tagliata sottilissima), pepate e salate.
Portate a bollore abbondante acqua salata e tuffate i raviolcuori. Appena cotti passateli nella padella antiaderente con anche poca acqua di cottura e fateli saltare a fuoco vivace per insaporirli con il condimento.
A questo punto è ora di stappare una bottiglia di vino bianco frizzante, un prosecco di valdobbiadene mi sembra perfetto... Auguri a tutti gli innamorati!


Orzotto zucca e funghi


Il mio confort food è il risotto, su questo non c'è dubbio... in una sera invernale, quando fuori fà freddo e magari piove cosa assaporare se non un bel risotto fumante? Stasera ho voluto rinnovare il risotto usando l'orzo al posto del riso e utilizzando un paio di ingredienti che fanno "inverno": la zucca e i funghi secchi.
Gli ingredienti sono i seguenti (per 2 persone):
200 gr di orzo,
1/2 cipolla,
olio evo,
1 litro di brodo vegetale,
1 cucchiaio di formaggio tipo quark,
una manciata abbondante di funghi secchi,
zucca in abbondanza,
4 fette di prosciutto crudo.
In una casseruola fate appassire la cipolla tagliata fine con poco olio evo, aggiungete l'orso e fare tostare. Aggiungete a questo punto la zucca tagliata a dadini e bagnate con il brodo. Unite anche i funghi precedentemente ammollati in acqua.
Cuocete come un normale risotto fino alla cottura dell'orzo e mantecate con un cucchiaio di formaggio spalmabile tipo quark.
Guarnite l'orzotto con le fette di prosciutto crudo tagliate a striscioline e rese croccanti in un padellino antiaderente.



martedì 5 febbraio 2013

Raviolo aperto di "mare" e carciofi


Dopo aver preparato un'insalata di polpo mi erano avanzati 4 tentacoli che ho tenuto da parte in vista della preparazione di questo piatto gustoso ma non troppo pesante (sono a dieta!!!).
Da molto tempo volevo provare a fare un raviolo aperto e così ho pensato di aggiungere alle zampette del polpo qualche bel gamberone e dei carciofi freschissimi saltati in padella. L'unico problema era che essendo a dieta non volevo appesantire il piatto con la besciamella... e allora l'ho sostituita con una crema di ricotta... molto più light ma decisamente perfetta!
Ecco gli ingredienti:
4 fogli di pasta all'uovo (io ho usato quelli già pronti per comodità ma potete prepararli voi...),
100 gr di ricotta,
4 carciofi,
8 gamberoni,
polpo,
sale e pepe.
In una padella antiaderente fate saltare i carciofi affettati sottili mentre in un'altra padella cuicete i tentacoli del polpo (già bollito) tagliati a pezzetti con i gamberoni per pochi minuti. Sfumate con il vino bianco e portateli a cottura.
Portate a bollore dell'acqua salata nella quale tufferete per pochi minuti la pasta all'uovo stando attenti a non romperla.
In una piccola casseruola mettete la ricotta e scioglietela con acqua di cottura della pasta, salatela e pepate abbondantemente (se volete ricordare un po' la besciamella potete aggiungere della noce moscata).
E siamo arrivati alla composizione del piatto: stendete un foglio di pasta all'uovo, cospargetelo con la ricotta, sparpagliate il polpo e i gamberoni e quindi una parte dei carciofi. Chiudete con l'altra sfoglia di pasta e coprite con un po' di ricotta e i rimanenti carciofi.
Ottimo l'abbinamento con un vino rosè.

lunedì 28 gennaio 2013

Fregola salsiccia e polpo

 
Il mio maritino ha deciso di cucinare per me questo piatto... stamattina di buon ora siamo andati al bellissimo mercato di S. Benedetto a Cagliari e abbiamo acquistato un polpo stupendo... ogni volta che mangio il polpo mi sento in colpa. Sott'acqua sono animali meravigliosi e intelligentissimi (ma sono anche così buoni!!!). E allora cerco di comprarli i più grandi possibile così da essere certa che abbiano compiuto tutte le loro funzioni vitali! Un polpo vive in media 3 anni... quindi se è molto grande almeno dovrebbe già essere riuscito a riprodursi... Paturnie da biologa!!!
Comunque siamo tornati a casa con il nostro animale, una bella salsiccia fresca e un pacchetto di fregola, un tipo di pasta di semola sarda composta da palline di dimensioni variabili.
Ecco gli ingredienti per la nostra fregola mari e monti:
300 gr di fregola,
1 polpo (1/2 se molto grosso),
300 gr di salsiccia,
1/2 cipolla,
1 litro di brodo vegetale,
1 bicchiere di vino bianco,
olio evo.

Il polpo una volta pulito è finito in una padella tagliato a pezzetti con poco olio evo. Dopo averlo sfumato con un po' di vino bianco lo abbiamo cotto per una ventina di minuti. Nel frattempo in un'altra padella abbiamo saltato la salsiccia tagliata a tocchetti e anch'essa sfumata col vino bianco.
In una terza padella abbiamo soffritto la cipolla tagliata sottile con poco olio evo, abbiamo aggiunto la fregola e bagnto con il brodo vgetale. Abbiamo portato avant la cottora come se fosse un risotto, aggiungendo brodo mano a mano che mancava. A metà cottura della fregola si aggiunge nella padella il polpo e la salsiccia e altro brodo se necessario. Non aggiungete sale perchè la salsiccia rende già molto saporito il piatto.
Ottima se accompagnata con un pignoletto bianco ben fresco.

venerdì 28 dicembre 2012

Tagliolini polpa di granchio e puntarelle


L'idea era quella di cucinare dei tagliolini coi carciofi... la stagione è quella giusta e in sardegna, patria del carciofo, non avrei dovuto faticare molto a trovare queste belle verdure, fresche e croccanti, appena colte da qualche campo dell'oristanese... e infatti li ho trovati... ma che prezzi!!! Non voglio sembrare la solita brianzola tirchia ma a tutto c'è un limite! La scorsa settimana a Milano ho trovato carciofi bellissimi (sardi) per 2 euro 4 pezzi e qui 6 euro 4 pezzi! W il km zero!!!
E così ho deciso di ripiegare sulle puntarelle che peraltro sono buonissime e decisamente più economiche!
Ecco la ricetta per 4 persone:
250 gr di tagliolini all'uovo,
100 gr di formaggio quark,
10 bastoncini di surimi,
1 cespo di puntarelle,
gamberetti sgusciati,
sale e pepe.
Frullate il surimi con il formaggio spalmabile. Nel frattempo pulite e tagliate le puntarelle e fatele saltare qualche minuto in padella con poco olio evo; devono rimanere un po' croccanti. In un padellino cuocete pochi istanti i gamberetti ed eventualmente bagnateli con un goccio di brandy.
Portate a bollore abbondante acqua salata, tuffate i tagliolini e scaldate in una padella il composto di formaggio e polpa di granchio ammorbidendolo con abbondante acqua di cottura della pasta.
Quando i tagliolini sono cotti fateli amalgamare in padella con la crema di formaggio, aggiungete le puntarelle e componete il piatto aggiungendo i gamberetti saltati e una macinata di pepe bianco e di sale nero.

venerdì 21 dicembre 2012

Depuriamoci: vellutata di carote e cannella


Quattro giorni a casa dei "papini" hanno significato per me e mio marito una specie di tour de force eno-gastronomico... NonnaLu ha preparato di tutto... dal brasato coi funghi al carpaccio di polpo, dalla paella alle lenticchie col cotechino, per non parlare di dolci e dolcetti tra cui la sua mitica torta di mele e la crema al mascarpone... NonnoPeppo non è stato da meno con i vini stappati: barolo, carignano, amarone solo per citarne alcuni. E così passato il primo Natale milanese e in attesa del secondo Natale sardo abbiamo deciso di cercare di purificarci con una settimana dedicata alle verdure... voi comuni mortali con un Natale solo potete usare queste ricette dopo i bagordi che vi accompagneranno nei prossimi giorni fino a Capodanno!
Oltre a minestre e minestroni ho sperimentato questa vellutata di carote e cannella:
500 gr carote,
250 gr patate,
2 cipolle,
1 litro di acqua,
sale, pepe e cannella a piacere.
La ricetta è semplicissima e praticamente priva di calorie! In una casseruola mettete a freddo le patate, le carote e le cipolle tagliate a pezzetti, coprite con l'acqua, portate a bollore e cuocete coperto per 30 minuti. A questo punto frullate tutto e salate e pepate a piacere. Io ho aggiunto un mezzo cucchiaino di cannella in polvere per rendere la vellutata più saporita e anche più natalizia. Non devono mancare naturalmente crostini o pane carasau abbrustolito!

giovedì 20 dicembre 2012

Lasagna di polenta e carciofi


Ebbene sì il primo dei miei due "natali" è passato... la scorsa domenica infatti abbiamo festeggiato il Natale milanese in compagnia dei miei "papini" NonnaLu e NonnoPeppo, del mio fratellino Joe e della sua mogliettina Manu, dei miei nipotibelli Gaia e Mattia e naturalmente del mio maritino... un bellissimo pranzo, un'occasione per stare tutti insieme una volta tanto, tante cose buone da mangiare (e da bere!!!), tanti regali e tanti sorrisi...
Il mio contributo al pranzo si è sintetizzato in un primo che coniuga la mia essenza sardo-lombarda: una lasagna di polenta e carciofi.
Ecco gli ingredienti:
350 gr di polenta istantanea,
8 carciofi,
300 gr di robiola,
parmigiano grattugiato qb,
sale e pepe.
Preparate la polenta e stendete quando è ancora calda un primo strato spesso 1 cm in una pirofila. Per stenderla uniformemente servitevi di un cucchiaio bagnato nell'acqua fredda.
Cospargete la superficie con la robiola lavorata con poco sale e pepe e poi con abbondanti carciofi che avrete prima pulito, tagliato a fettine sottili e fatto trifolare in padella con olio e cosparso di prezzemolo.
Sopra ai carciofi cospargete abbondante parmigiano e poi continuate con un secondo strato di polenta e così via, fino a concludere con i carciofi e il parmigiano.
Prima di servire mettete la lasagna di polenta in forno per una ventina di minuti e a gratinare per gli ultimi 5. Servite con un giro d'olio evo e una macinata di sale nero.
Buon Natale!

lunedì 17 dicembre 2012

Linguine radicchio e stracchino


Le linguine sono uno dei formati di pasta che prediligo e cerco sempre delle ricette che possano renderle gustose, cremose.
Il radicchio al contrario è una delle insalate che mi piacciono meno, anzi a dire il vero ho cominciato ad utilizzarlo da poco... non ho mai amato il gusto amaro e facco ancora fatica ad apprezzarlo appieno.
Ho cercato allora di inventare una ricetta che mitigasse un po' il sapore del radicchio e che in un certo senso lo esaltasse. Per farlo ho provato ad usare le dolcissime nocciole che papà ha raccolto e che ha amabilmente sgusciato per la sua bambina... chi, se non un papà, farebbe una cosa simile? Chi passerebbe ore a sgusciare nocciole che a tutti i costi devono entrare nel mio bagaglio a mano già pesantissimo? ho rischiato di dovermi mangiare un chilo di nocciole in aeroporto!!!
Comunque le nocciole sono arrivate sane e salve nell'isola e poi sono finite abbinate a stracchino e radicchio in questa pasta che vedrei bene in una sera d'inverno davanti al camino e con un bel vino rosso tipo nebbiolo delle langhe...
Per 4 persone:
350 gr di linguine,
1/2 cespo di radicchio lungo di treviso,
160 gr di stracchino,
nocciole tostate qb,
olio evo.
Mentre fate bollire abbondante acqua per le linguine in una padella fate scaldare poco olio e insaporite il radicchio lavato e tagliato sottile. Quando il radicchio sarà appassito aggiungete nella stessa padella lo stracchino e scioglietelo con un po' di acqua di cottura della pasta.
Scolate la pasta e tuffatela nella padella con lo stracchino e il radicchio. Risottatela e servitela con la nota dolce e croccante dlle nocciole tostate in forno.