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lunedì 12 agosto 2013

Bicchierini di gelo di melone (o di anguria)


 Io e mio marito stiamo partecipando a un interessantissimo progetto di monitoraggio di cetacei e tartarughe nelle acque che separano la Sardegna dalla Sicilia e per questo ci capita di imbarcarci sui traghetti che fanno settimanalmente la tratta Cagliari - Trapani e di passare l'intera giornata di viaggio in plancia di comando ad avvistare e fotografare tartarughe, delfini e capodogli che incrociano il nostro tragitto... bellissima esperienza anche perchè sinceramente non pensavo che si avvistassero così tanti animali.
E naturalmente arrivati a Trapani alle 20 abbiamo un paio d'ore prima di reimbarcarci per Cagliari... come sfruttare queste due ore??? naturalmente per mangiarci un bel cannolo siciliano, una granita alla mandorla o una brioche col gelato!
Sulla scia di questa brevissima esperienza siciliana mi sono un po' documentata sui dolci siciliani... e ho scoperto il meraviglioso "gelo di melone" (o di "mellone" come dicono a Palermo) che altro non è che un dolce freddo all'anguria di origine palermitana e dedicato a S. Rosalia.
Ecco come si prepara:
1 litro di succo di anguria (circa 2 kg),
80 gr di amido di mais,
150 gr di zucchero,
1 bacca di vaniglia o 1 bustina di vanillina,
200 gr di gocce di cioccolato,
infuso di fiori di gelsomino o acqua di fiori d'arancio 2 cucchiai;
Per prima cosa tagliate l'anguria a pezzi, togliete i semi e frullatela con il minipimer. Filtrate il succo che risulterà rosso e liquido. In una casseruola mettete l'amido setacciato e aggiungete lentamente il succo di anguria mescolando con una frusta per non far formare grumi. Aggiungete quindi i semi di vaniglia o la vanillina, l'infusione di fiori di gelsomino o l'acqua di fiori d'arancio e infine lo zucchero. Mescolate bene per farlo sciogliere e mettete sul fuoco. Scaldate dolcemente fino ad ebollizione e fate sobbollire per 2 minuti. Poi togliete dal fuoco l'anguria che nel frattempo si sarà addensata e continuate a mescolare per qualche minuto.
A questo punto non occorre che aspettare che il composto gelatinoso si raffreddi mescolandolo periodicamente. Quando è freddo distribuitelo in coppette o in stampi di silicone e cospargetelo con le gocce di cioccolato (e se volete con frutta candita).
Mettete in frigorifero per almeno 6/8 ore. Potete servirlo con una spolverata di cannella o di granella di pistacchi.
La cosa piacevolissima è che per qualche giorno sentirete il profumo dolce dell'anguria e della vaniglia ogni volta che entrerete in cucina...



domenica 21 aprile 2013

Apericetta: Avocado ripieno


L'avocado è un frutto molto particolare per il suo sapore e soprattutto per la sua consistenza quasi burrosa... un frutto ricco di vitamine ma soprattutto di proteine e di grassi monoinsaturi e acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6) ma poverissimo di zucchero e amido. Questo frutto verde aiuta ad abbassare il colesterolo... insomma ha molte proprietà interessanti ma nonostante questo l'ho usato pochissime volte e principalmente per realizzare la salsa guacamole.
A cena a casa di amici ho però assaggiato un antipasto veramente delisioso e ho rubato a Dolores la ricetta:
2 avocado,
1 cipolla rossa,
1 cucchiaio di senape,
olio evo,
aceto di vino bianco,
sale e pepe q.b.
Affettate la cipolla sottilissima e mescolatela con poco olio, aceto bianco, e con la senape o mostarda di dijon (quella rustica con i semini di senape interi). Salete e pepeate e usate la salsa per riempire il foro dell'avocado che avrete tagliato a metà e a cui avrete tolto il grosso nocciolo.
Gustate con un cucchiaino assaporando insieme la polpa del frutto e la salsa saporita... vedrete che bontà!

venerdì 18 gennaio 2013

Insalata di finocchi e arance


Dopo il mio solito giro al mercatino sono rientrata con dei finocchi profumatissimi e delle splendide arance. In questa stagione sono davvero meravigliose e succose.
Ho pensato di realizzare una bella insalata di frutta e verdura che rinfresca molto, ci regala un po' di vitamina C e che accompagna bene dei piatti di carne un po' robusti.
Ecco cosa serve:
1 finocchio,
1 arancia e 1/2
una manciata di mandorle tostate,
una manciata di uvetta,
olio evo,
aceto balsamico,
sale qb.
Tagliate finemente il finocchio e sbucciate l'arancia al vivo. Tagliatela a fettine facendo attenzione che non ci sia rimasta la pellicina bianca che la renderebbe amara. Unite le mandorle tagliate grossolanamente e le uvette precedentemente ammollate. Condite con il succo di mezza arancia mescolato con olio evo, sale e un goccio di aceto balsamico.
Lasciate riposare una mezz'ora prima di servire... vi stupirà con il gusto acidulo dell'arancia e il sapore fresco dei finocchi... naturalmente gli ingredienti devono essere di ottima qualità!

mercoledì 5 settembre 2012

Torta di ricotta e marmellata di fichi



Ho preparato la marmellata di fichi approfittando della quantità esagerata di fichi prodotti dalla pianta che si trova nel giardino dell'ufficio di mio marito (e che nessuno raccoglie...). erano così grossi e dolci che la marmellata è venuta dolcissima... molto buona ma un po' stucchevole. Per la colazione non va bene, preferisco quella di arance o di pesche ma l'ho trovata ottima accompagnata con un pecorino stagionato che abbiamo acquistato nel nostro giro in moto in barbagia.
Volevo però trovare una ricetta che la esaltasse ma che contenesse un po' il suo gusto decisamente zuccherino... ecco la torta che ho provato e che è risultata davvero deliziosa:
pastafrolla,
1 vasetto di marmellata di fichi, 500 gr di ricotta vaccina,
1 uovo.
Nella tortiera stendete la pastafrolla precedentemente preparata secondo la ricetta che trovate qui, avendo cura di tenerne una piccola parte per le decorazioni. Sopra la pastafrolla spalmete tutto il vasetto di marmellata e coprite il tutto con la ricotta alla quale avete precedentemente mescolato 1 uovo intero. Decorate a piacere la torta con la pastafrolla conservata e infornate a 180°C per 30-40 minuti.
In inverno probabilmente sarebbe buona tiepida ma in questo periodo ancora estivo io ho preferito tenerla in frigorifero e servirla fredda con un bicchiere di "nasco", vino liquoroso di Cagliari.

venerdì 31 agosto 2012

Tarte Tatin di pesche


La storia delle tarte tatin è simpatica... pare che sia stata un'invenzione delle sorelle Tatin appunto, che per prime, per un errore hanno cotto una torta di mele al contrario, ottenendo un risultato squisito e dando il via e il nome a un modo di fare torte dolci o salate, cotte sottosopra...
Ecco la mia tarte tatin d'estate, fatta con la frutta (in questo caso pesche sciroppate):
16 mezze pesche sciroppate,
1 confezione di pasta sfoglia,
100 grammi di amaretti.
La preparazione è facile e veloce:
in una teglia da torta mettete le pesche con il buco verso l'alto, riempite il buco e gli spazi tra le mezze pesche con amaretti sbriciolati e coprite il tutto con la pasta sfoglia. Mettete in forno per 20 minuti a 180°C e una volta sfornata e raffreddata capovolgete la vostra gustosa tarte tatin.


giovedì 9 agosto 2012

Marmellata di pesche e lavanda



La lavanda mi ricorda i miei viaggi in Provenza, i campi viola intenso, l'aroma dei fiori che riempie l'aria, le passeggiate a Grasse...
Mi piace aggiungerla in molte preparazioni. Adoro la panna cotta aromatizzata alla lavanda (anche se qualche amico dice che sà un po' di shampoo!), mi piace metterla al mattino nel tè verde... bastano pochi piccoli fiori per dare un profumo unico e inconfondibile, la adoro nelle torte al cioccolato...
Ho voluto provare ad aggiungerla alla marmellata di pesche e trovo che il connubio sia decisamente felice.
Ecco le dosi:
1kg di pesche gialle,
350 gr di zucchero di canna,
1 busta di fruttapec 3:1
3 cucchiaini di fiori di lavanda essicati.
Questa mattina al mercatino ho comprato delle belle pesche gialle profumate e succose, le ho sbucciate, tagliate a pezzetti e messe in pentola con lo zucchero e il fruttapec 3:1 (ebbene sì uso il fruttapec... è comodo e mi permette di mettere poco zucchero...). Ho mescolato tutto a freddo, unito un sacchettino di garza con 2 cucchiaini di fiori di lavanda (essicati e ad uso alimentare; io uso quelli del mio giardino ma si trovano comunemente in erboristeria) e messo a cuocere.
Dopo qualche minuto di bollore ho frullato con un frullatore ad immersione lasciando qualche pezzetto di pesca e ho aggiunto un cucchiaino di lavanda nella confettura. Una volta raggiuta la consistenza voluta ho invasato in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati e li ho capovolti.
Sentirete che delicatezza di sapori... estate e primavera che si sposano... e chiudendo gli occhi vi sembrerà di avere di fronte uno steminato campo di lavanda viola intenso...



lunedì 6 agosto 2012

Bicchierini di cous cous dolce alle pesche per "salutiamoci"




Girando tra i food blog che guardo quasi quotidianamente per imparare l'arte di far godere i palati dei miei commensali ho trovato un'iniziativa decisamente interessante e stimolante: si tratta di “ SALUTIAMOCI , mangiare bene per stare bene” ... complimenti alle fanciulle che l'hanno pensata!
 
L'ingrdiente per le ricette salutari (ma gustosissime) di questo mese di agosto sono le pesche... ed ecco qui il mio contributo:
Cous cous dolce di pesche, cannella e frutta secca.
Per 6 persone:
250 gr di cous cous,
200 ml di succo di frutta (di pesche o di ananas),
cannella a piacere,
2 pesche mature,
mandorle e noci a piacere.
Portate a bollore il succo di frutta (preferibilmente bio e assolutamente senza zuccheri aggiunti) con un po' di cannella in polvere. Togliete dal fuoco, aggiungete il cous cous e lasciate gonfiare per 3 o 4 minuti. Sgranate con una forchetta, aggiungete poco olio evo e rimettete sul fuoco mescolando per un paio di minuti. Lasciate raffreddare e nel frattempo tritate gossolanamente le noci e le mendorle e tagliate a pezzetti le pesche. Mescolate il tutto e riempite i bicchierini che decorerete con qualche pezzetto di pesca, delle mandorle a scaglie e un po' di cannella.


sabato 4 agosto 2012

Apericetta n.5 - Carpaccio di melone


Un bel melone profumato mi ha ispirato questa ricetta che può essere un antipasto, un aperitivo o anche un fine pasto molto scenografico.
Fin da bambina sono stata spesso a passare le mie vacanze in Francia. Con mamma, papà e mio fratello partivamo con lanostra roulotte per viaggi che duravano un mesetto e che ogni anno venivano programmati in ogni minimo dettaglio. Il primo giorno dell'anno si decideva la meta e da lì si cominciavano a decidere le tappe, quanti km percorrere, quali paesi visitare, in quali campeggi fermarsi... e la Francia entrava spesso nei nostri itinerari.
Da questa esperienza di gioventù sono nate due delle mie più grandi passioni: I VIAGGI (che allora e tuttora amavo ed amo programmare personalmente in ogni minimo particolare) e i FORMAGGI FRANCESI (ora come allora responsabili della mia "burrosità"!).
E così a questo bel melone arancio vivo ho deciso di abbinare un formaggio che io semplicemente adoro: il Bûche de chèvre.
Ecco come l'ho preparato:
tagliare il melone a carpaccio con un pelapatate o una affettatrice, disporlo sul piatto creando delle "onde" e aggiungere alcune fette di formaggio con poche gocce di olio al basilico (olio e basilico frullati).
Semplicissimo da di grande effetto scenico! Bon appetit!

martedì 31 luglio 2012

I classici: la crostata di frutta


Certe torte non tramontano mai... chi da bambino non ha mangiato una fetta di crostata di frutta? Amavo la gelatina che mamma metteva sopra! E fare la crostata significa ripassare le basi della pasticceria: come fare la pastafrolla, come fare la crema pasticcera...
Ecco la mia ricetta per una torta ottima e molto scenografica.
 
Per la pastafrolla:
3 tuorli,
70 gr di zucchero,
130 gr di burro fuso,
250 gr di farina,
1 pizzico di sale,
1/2 bustina di lievito,
la scorza grattugiata di 1 limone bio.
Lavorare i tuorli con lo zucchero finchè saranno spumosi, aggiungere il burro fuso e fatto raffreddare, la farina setacciata, il sale, il lievito e la scorza del limone. Lavorare l'impasto ma non troppo e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero avvolto nella pellicola.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera:
3 tuorli,
3 cucchiai di zucchero,
2 cucchiai di farina,
1/2 litro di latte,
la scorza intera di un limone bio.
Mescolate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la fatina e poi il latte freddo, poco alla volta mescolando per sciogliere gli eventuali grumi. Mettete sul fuoco a fiamma bassa e aggiungete la buccia intera di 1 limone. Continuate a mescolare finchè la crema si addensa. Una volta pronta togliete il limone e coprite la superficie con la pellicola trasparente. Questo eviterà il formarsi della crosticina sulla superficie della crema.
E arriviamo alla nostra crostata di frutta.
Stendete la pastafrolla e cuocetela in forno a 180°C per 25 minuti nell'apposita tortiera per crostate (oppure in una normale tortiera mettendo sopra l'impasto un foglio di carta da forno coperto da fagioli secchi).
Una volta sfornata e raffreddata copritela con la crema pasticcera e cominciate a decorare con la frutta di stagione a vostro piacere.
Per la gelatina che rende lucida e più bella la torta io mi affido al "tortagel" che con acqua e zucchero si rassoda e che spalmo sulla frutta utilizzando un pennello.
Frigorifero per qualche ora e avrete pronta una fantastica torta perfetta per una merenda d'estate.
Con la crema pasticcera avanzata ho preparato anche un paio di bicchierini golosi (biscotti sminuzzati, crema pasticcera e frutta fresca) che io e mio marito abbiamo subito divorato!

venerdì 20 luglio 2012

Apericetta n.3: sangria!


Questa volta l'APE ricetta è da sorseggiare... che ne dite di una freschissima sangria? Un po' anni '80? Beh dopotutto sono stati degli anni fantastici non credete? E comunque niente di meglio per arrivare a cena un po' allegrotti!
Ecco come l'ho preparata:
1 bottiglia di vino rosso ad alta gradazione alcolica (io ho usato del Cannonau),
3 pesche gialle,
1/2 mela,
1 arancia,
1/2 limone,
1 bicchierino di brandy,
2 cucchiai di zucchero,
cannella a piacere,
1/2 litro di gassosa
La sangria va preparata con grande anticipo (tipo 24 aro prima) per dare il tempo alla frutta e all'alcool di amalgamarsi per bene e di mescolare i loro sapori. Tagliate le pesche e la mela a pezzetti e metteteli in un recipiente capiente, unite il succo di 1/2 arancia e del 1/2 limone e l'altra mezza arancia tagliata a fettine sottili, la cannella, lo zucchero, il brandy e mescolate il tutto. Unite il vino e mettete tutto in frigorifero. Al momento di servire aggiungete la gassosa.
Nella ricetta originale sono previsti anche alcuni chiodi di garofano che io non ho messo perchè li detesto! :-)

domenica 3 giugno 2012

Voglia di cioccolato...





Domenica mattina. Finalmente aria di primavera.
Cosa c'è di meglio di una colazione in giardino con una tazza di the verde Earl Grey dolcificato con un cucchiaino di miele di macchia mediterranea e... una bella fetta di torta di pere e cioccolato?
Non credo ci sia niente di meglio del sole caldo della prima mattina in giardino mentre ammiro le mia piante in fiore e gusto la mia torta circondata dal profumo dei gelsomini...
ecco la ricetta:
100 gra burro
130 gr zucchero
90 gr farina di mandorle
100 gr amaretti
4 uova
150 gr cioccolato fondente
2 pere
Mescolare lo zucchero con il burro fuso, aggiungere le 4 uova e lavorare bene. Unire la farina di mandorle e gli amaretti tritati finemente e infine il cioccolato fuso e le pere tagliate a dadini. Informare per 35 minuti a 180°C... gustare con la giusta compagnia!