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venerdì 29 marzo 2013

Apericetta per Pasqua: calzoncini primavera

 
Una nuova apericetta pasquale ma che va benissimo in mille altre occasioni... per un pranzo in piedi con amici, una scampagnata, magari a pasquetta, o semplicemente come spuntino.
Per prepararlo ho impastato la normale pasta per pizza e ho confezionato questi calzoncini con ingredienti un po' primaverili (nella speranza che la primavera finalmente arrivi!).
Ingredienti per circa 16 calzoncini.
Per la pasta per pizza:
450 gr di farina 00,
1 cucchiaino di sale,
3 cucchiai di olio evo,
1 bustina di lievito secco in polvere,
225 ml di acqua tiepida.
Per il ripieno:
16 fette di prosciutto crudo,
400 gr di ricotta di pecora o vaccina,
400 gr di piselli,
1 cipolla,
olio evo,
sale e pepe q.b.
Impastate la farina con il sale, l'olio, il lievito e l'acqua tiepida. Lavoratela almeno 10 minuti e poi mettetela a lievitare per almeno 30 minuti in un luogo caldo. Io normalmente la metto in una ciotola in forno a 50-60°C coperta con un canovaccio umido.
Mentre la pasta lievita preparate il ripieno facendo soffriggere in una padella con poco olio la cipolla sminuzzata e aggiungendo i pisellini. Cuoceteli eventualmente aggiungendo poca acqua o del brodo vegetale.
Stendete quindi la pasta e ricavatene dei cerchi di circa 10 cm di diametro. In ogni cerchio stendete una fetta di prosciutto crudo, aggiungete un cucchiaio di ricotta e un cucchiaio di piselli. Fate attenzione a lasciare libero il bordo per chiudere il calzoncino. Bagnate il bordo con poca acqua e sigillate per bene.
A questo punto infornate a 180°C per venti minuti su un foglio di carta da forno fino a quando i calzoni saranno belli gonfi e dorati.

 
 

venerdì 8 febbraio 2013

Raviolcuori per S. Valentino



Pochi giorni a S. Valentino e allora ecco qui una ricetta per una cenetta a due, romantica, delicata, particolare a partire dalla forma di questi ravioli che ho ribattezzato raviolcuori. L'amore è necessario per preparare questa ricetta perchè per fare i raviolcuori ci vuole tanta pazienza... in ognuno di essi bisogna mettere oltre al ripieno anche qualche sorriso, un pizzico di tenerezza, almeno 50 gr di baci, e naturalmente una manciata di passione! Potete sostituire la forma a cuore con delle forme più tradizionali e saranno comunque buonissimi...  La ricetta si rifà ai classici ravioli mantovani di zucca ma con l'aggiunta della ricotta che li rende più delicati (e senza la mostrada che mio marito non ama...). Ecco la ricetta.
Per l'impasto (circa 40 ravioli)
200 gr di farina,
2 uova,
acqua q.b,
un pizzico di sale.
Per il ripieno:
400 ge di zucca,
50 gr di parmigiano grattugiato,
50 gr di amaretti,
3 cucchiai di ricotta,
sale, pepe e noce moscata.
Per il condimento:
1 noce di burro o poco olio evo,
una cipolla,
1/2 bicchiere di marsala,
salvia

Per prima cosa pulite e tagliate la zucca a fette sottili, chiudetela in un cartoccio di carta stagnola e mettetela in forno a 180°C per circa 40 minuti o fino a quando sarà cotta.
Nel frattempo preparate la pasta all'uovo: mescolate la farina con le uova, un po' di acqua e un pizzico di sale; lavoratela bene e stendetela in una sfoglia sottile, quindi tagliatela a forma di cuore con uno stampino.
Frullate la zucca (o passatela nello schiacciapatate) e unitela al parmigiano grattugiato, agli amaretti tritati. Unite un pizzico di sale, abbondente pepe, una grattugiata di noce moscata e unite in utimo tre o 4 cucchiai di ricotta.
Mescolate bene il ripieno e stendetelo sui raviolcuori chiudendoli per bene perchè non si aprano.
Preparate a questo punto il condimento per i ravioli:
in una padella antiaderente mettete poco burro o olio evo e fate appassire una cipolla tagliata sottilissima, facendola cuocere a fuoco dolce. Bagnate con il marsala e fatelo evaporare, aggiungete abbondante salvia (io l'ho tagliata sottilissima), pepate e salate.
Portate a bollore abbondante acqua salata e tuffate i raviolcuori. Appena cotti passateli nella padella antiaderente con anche poca acqua di cottura e fateli saltare a fuoco vivace per insaporirli con il condimento.
A questo punto è ora di stappare una bottiglia di vino bianco frizzante, un prosecco di valdobbiadene mi sembra perfetto... Auguri a tutti gli innamorati!


martedì 21 agosto 2012

Ravioli al vapore


Continua la passione per la cucina cinese e in un caldissimo pomeriggio agostano mi cimento con la preparazione dei miei adorati ravioli al vapore.
Io da sola ne potrei mangiare una trentina perchè risultano leggeri anche se molto saporiti... i vantaggi della cottura al vapore...
Ecco le dosi per 30 ravioli:
per la pasta:
150 ml di acqua,
250 gr di farina,
1 pizzico di sale.
Versate la farina a fontana, aggiungete il sale e poco a poco l'acqua. Impastate a lungo fino ad ottenere una pasta omogenea che lascerete riposare in frigorifero chiusa nella pellicola per 1 ora circa.
Nel frattempo ptete prparare il ripieno:
250 gr di carne trita di maiale,
1 carota,
200 gr di cavolo cinese o verza,
1 cipolla,
zenzero in polvere q.b.
erba cipollina q.b.
3 cucchiai di salsa di soia.
In una pentola wok fate soffriggere in poco olio la carota e la cipolla tritate finemente e il cavolo affettato sottile. Dopo qualche minuto aggiungere la carne trita, unire lo zenzero e portare a cottura. Condire con la salsa di soia, aggiungere l'erba cipollina e fate raffreddare il composto prima di riempire i ravioli.
Stendete la pasta sottilissima, tagliate con un coppapasta o con un bicchiere dei cerchi di circa 8 cm di diametro e riempiteli col composto, chiudendo a piacere (io li ho fatti tipo culurgionis).
Cuocete al vapore per una quindicina di minuti e gustate con salsa di soia o con salsa piccante.

domenica 8 luglio 2012

I miei primi culurgionis


Quando mi sono trasferita a vivere in Sardegna ho subito apprezzato la cucina regionale ma una delle cose che più mi hanno colpito sono stati i culurgionis, ravioli di patate, pecorino e menta. Mi hanno colpito per la loro bontà e per la loro delicatezza ma più di tutto mi ha incuriosito la loro forma, con questo intreccio di pasta che racchiude il ripieno, come fosse un ricamo, una treccia gentile che fà subito festa e pranzo della domenica...
Ho fatto passare tanti anni prima di cimentarmi nella loro preparazione... ci vuole del coraggio a imitare le sapienti mani delle donne sarde che con maestria e grande velocità eseguono queste opere raffinate, come se lo facessero da sempre... poche mosse e un cerchietto di pasta diventa una piccola opera d'arte.
E così oggi ho deciso di provare... non sono dei culurgionis perfetti ma per essere la prima esperienza di una brianzola.... niente male!
Ecco la ricetta:
Per la pasta (circa 35 culurgionis):
250 gr di farina
1 cucchiaio e mezzo di strutto
acqua q.b.
Formate una fontana con la farina e aggiungete lo strutto e l'acqua fino a formare un impasto morbido e malleabile che lavorerete a lungo prima di lasciarlo riposare almeno una mezz'ora.
Per il ripieno:
600 gr di patate lessate
300 gr di pecorino grattugiato
2 ciuffetti di menta
Schiacciate le patate lessate e aggiungete il formaggio e la menta tritatata fine. A piacere potete aggiungere 2 spicchi di aglio tritato finissimo... io li preferisco senza!
Una volta steso l'impasto piuttosto sottile tagliate dei cerchietti di circa 7 cm di diametro, riempiteli con l'impasto e chiudeteli formando un intreccio con la pasta. Se volete vedere come si fà ecco un ottimo link:
Una volta pronti tuffateli in acqua bollente salata. Quando saranno pronti verranno a galla (circa 2 o 3 minuti) e conditeli con un sugo di pomodoro e basilico o con un pesto di pinoli e mandorle.