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domenica 17 marzo 2013

Tagliatelle asparagi selvatici e cappesante



Un sabato di lavoro per mio marito... deve fare delle prove sul calcestruzzo di una galleria vicino alla diga sul Flumendosa... lo lascio solo e passo una giornata in casa??? Non sia mai! Ne approfitto per vedere un altro pezzetto di Sardegna. La zona di Orroli è famosa per un bellissimo nuraghe che però io ho già visitato e quindi ne approfitto, visto la giornata quasi primaverile, per fare una passeggiata in campagna mentre mio marito lavora e per raccogliere un po' di asparagi selvatici... buoni!!!
Non ne ho trovati moltissimi perchè qualcuno aveva già percorso la mia strada prima di me... ma un bel mazzetto l'ho raccolto e basteranno per un piatto che ho in mente di preparare da qualche tempo: tagliatelle integrali con asparagi selvatici e cappesante.



Prima di passare alla descrizione del piatto vi voglio però raccontare com'è finita la giornata di lavoro di mio marito... all'ora di pranzo mi ha raggiunto e siamo andati in un bell'agriturismo della zona... l'abbiamo finita come sempre con le gambe sotto il tavolo! Un bel bicchiere di cannonau, antipasti della casa con salumi e formaggi, orzo con melanzane e cipolline e cardi sott'olio, un bis di primi con fregola ai funghi e malloreddus alle melanzane, pecora in umido e per dessert una specie di budino fatto con la semola chiamato "timbadas"... dopo il pranzo avrei solo voluto sdraiarmi al sole e fare un pisolino!
Ma torniamo alla ricetta...
per la pasta:
150 gr di farina 0,
50 gr di farina integrale,
2 uova
Per il condimento (per 2 persone):
1 mazzo di asparagi selvatici (o anche classici),
1 spicchio di aglio,
olio evo,
6 cappesante,
1 goccio di brandy,
zeste di limone bio.
Preparate le tagliatelle impastando le due farine con le uova ed eventualmente poca acqua. Stendete la pasta sottile e tagliate le tagliatelle della larghezza desiderata.

Preparate poi gli asparagi: puliteli e mettete in un padellino con poco olio evo e uno spicchio di aglio le punte e le parti più tenere. Fateli saltare per pochi minuti finchè saranno appassiti.
In un pentolino tritate finemente i gambi un po' più duri e fateli cuocere con un po' di acqua fino a che saranno teneri. Frullateli con il minipimer.
In un altro pentolino con pochissimo olio fate cuocere pochissimi minuti le cappesante tagliate a pezzetti con le zeste di limone. Bagnatele con il brandy e fate flambare.

A questo punto fate cuocere in abbondante acqua bollente salata le tagliatelle e scolatele in un saltapasta dove avrete messo la crema di asparagi, gli asparagi saltati e le cappesante.
fate amalgamere il tutto e servite bollente con un vino bianco leggermente frizzante.


martedì 5 febbraio 2013

Raviolo aperto di "mare" e carciofi


Dopo aver preparato un'insalata di polpo mi erano avanzati 4 tentacoli che ho tenuto da parte in vista della preparazione di questo piatto gustoso ma non troppo pesante (sono a dieta!!!).
Da molto tempo volevo provare a fare un raviolo aperto e così ho pensato di aggiungere alle zampette del polpo qualche bel gamberone e dei carciofi freschissimi saltati in padella. L'unico problema era che essendo a dieta non volevo appesantire il piatto con la besciamella... e allora l'ho sostituita con una crema di ricotta... molto più light ma decisamente perfetta!
Ecco gli ingredienti:
4 fogli di pasta all'uovo (io ho usato quelli già pronti per comodità ma potete prepararli voi...),
100 gr di ricotta,
4 carciofi,
8 gamberoni,
polpo,
sale e pepe.
In una padella antiaderente fate saltare i carciofi affettati sottili mentre in un'altra padella cuicete i tentacoli del polpo (già bollito) tagliati a pezzetti con i gamberoni per pochi minuti. Sfumate con il vino bianco e portateli a cottura.
Portate a bollore dell'acqua salata nella quale tufferete per pochi minuti la pasta all'uovo stando attenti a non romperla.
In una piccola casseruola mettete la ricotta e scioglietela con acqua di cottura della pasta, salatela e pepate abbondantemente (se volete ricordare un po' la besciamella potete aggiungere della noce moscata).
E siamo arrivati alla composizione del piatto: stendete un foglio di pasta all'uovo, cospargetelo con la ricotta, sparpagliate il polpo e i gamberoni e quindi una parte dei carciofi. Chiudete con l'altra sfoglia di pasta e coprite con un po' di ricotta e i rimanenti carciofi.
Ottimo l'abbinamento con un vino rosè.

lunedì 28 gennaio 2013

Fregola salsiccia e polpo

 
Il mio maritino ha deciso di cucinare per me questo piatto... stamattina di buon ora siamo andati al bellissimo mercato di S. Benedetto a Cagliari e abbiamo acquistato un polpo stupendo... ogni volta che mangio il polpo mi sento in colpa. Sott'acqua sono animali meravigliosi e intelligentissimi (ma sono anche così buoni!!!). E allora cerco di comprarli i più grandi possibile così da essere certa che abbiano compiuto tutte le loro funzioni vitali! Un polpo vive in media 3 anni... quindi se è molto grande almeno dovrebbe già essere riuscito a riprodursi... Paturnie da biologa!!!
Comunque siamo tornati a casa con il nostro animale, una bella salsiccia fresca e un pacchetto di fregola, un tipo di pasta di semola sarda composta da palline di dimensioni variabili.
Ecco gli ingredienti per la nostra fregola mari e monti:
300 gr di fregola,
1 polpo (1/2 se molto grosso),
300 gr di salsiccia,
1/2 cipolla,
1 litro di brodo vegetale,
1 bicchiere di vino bianco,
olio evo.

Il polpo una volta pulito è finito in una padella tagliato a pezzetti con poco olio evo. Dopo averlo sfumato con un po' di vino bianco lo abbiamo cotto per una ventina di minuti. Nel frattempo in un'altra padella abbiamo saltato la salsiccia tagliata a tocchetti e anch'essa sfumata col vino bianco.
In una terza padella abbiamo soffritto la cipolla tagliata sottile con poco olio evo, abbiamo aggiunto la fregola e bagnto con il brodo vgetale. Abbiamo portato avant la cottora come se fosse un risotto, aggiungendo brodo mano a mano che mancava. A metà cottura della fregola si aggiunge nella padella il polpo e la salsiccia e altro brodo se necessario. Non aggiungete sale perchè la salsiccia rende già molto saporito il piatto.
Ottima se accompagnata con un pignoletto bianco ben fresco.

giovedì 27 dicembre 2012

Capesante agli agrumi e gamberi lardellati


La cena della vigilia di Natale per tradizione è a base di pesce, cosa assai difficoltosa per una come me che non mangia pesce! Negli ultimi hanni per fortuna, forse grazie alle continue sollecitazioni ;-) ho imparato a mangiare qualcosa che ci regale il mare... ma come dice mio marito sono di "bocca fina" e allora prediligo gamberi, aragoste, astici... non avevo mai provato però le capesante. E allora mi sono cimentata in questo bis di antipasti di mare: capesante agli agrumi e gamberoni lardellati.
Per le capesante (per 2 persone):
6 capesante,
20 gr di burro,
1 arancia,
una manciata di pistacchi,
sale e pepe.
Lavate le capesante e asciugatele delicatamente con della carta assorbente, adagiatele nelle loro conchiglie.
Preparate nel frattempo il burro aromatizzato agli agrumi: grattugiate la scorza di mezza arancia, unitela con 1 cucchiaio di succo al burro a temperatura ambiente. Quando il tutto è amalgamato bene aggiungete sale, pepe e i pistacchi sbucciati e tritati finemente.
Appoggiate una noce di burro agli agrumi sulle capesante e infornate per 5 minuti sotto il grill.
Preparate anche i gamberoni:
6 gamberoni,
1 bicchierino di brandy
salsa worcester,
basilico,
6 fette di lardo.
Pulite i gamberoni togliendo anche la testa e lasciateli marinare in un composto di brandy con qualche goccia di salsa worcester e delle foglioline di basilico. Toglieteli quindi dalla marinata e avvolgete ogni gambero in una fetta di lardo. Infilate in uno spiedino di legno 3 gamberoni e cuocete in forno per 5 minuti girandoli a metà cottura.