lunedì 11 febbraio 2013

"Sas Gatzas" al carnevale di Ottana


Domenica non potevamo mancare all'appuntamento con il Carnevale e le sue antiche tradizioni nei paesi della sardegna. Quest'anno abbiamo deciso di visitare il piccolo borgo di Ottana, un paesino in provincia di Nuoro da cui dista poco più di 20 chilometri, all'inizio della valle del Tirso e ai margini della Barbagia di Ollolai.
In occasione del carnevale qui si organizza ogni anno una sfilata delle maschere tipiche: i "boes" e i "merdules" che rappresentano un bue ed il suo padrone. L'atmosfera è quella della festa con danze in piazza, bambini e adulti mascherati, dolci e vino a volontà... l'aria è gelida e il vento freddo che arriva dai monti della barbagia non scoraggia i turisti arrivati fin qui da tutta la sardegna per ammirare le bellissime maschere lignee portate dagli uomini delle associazioni locali che animano le vie del centro con le rappresentazioni tipiche, i loro abiti di pelo di pecora e il ritmo ancestrale dei campanacci che portano addosso... uno spettacolo che riporta a tempi lontani, a quando questa festa pagana era un momento di convivialità e una "danza" per svegliare la natura dal torpore dell'inverno.
Ad accompagnare musica e maschere non potevano mancare "sas gatzas" le tipiche frittelle dalla semplicissima ricetta che, cotte nell'olio bollente, hanno scaldato piccini e adulti nel gelo di questo carnevale barbaricino.
Ecco la semplicissima ricetta delle gatzas:
farina di semola finissima,
acqua,
lievito di birra;
Impastare e lasciare lievitare a lungo. Quando l'impasto è ben lievitato dividerlo in palline del diametro di 4/5 cm, appiattire ogni frittella con un mattarello facendola diventare un disco rotondo e cuocere subito in olio bollente. La frittella a contatto con l'olio si gonfierà immediatamente. Quando è dorata da entrambi i lati scolatela e gustatela immediatamente.
Buon Carnevale!

1 commento:

  1. Salve, potrei sapere le dosi per l'impasto? Grazie, saluti

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